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AUTORI

A.M. KING

A. M. King è descrivibile come un misterioso e tra i più grandi filosofi contemporanei. Per sua precisa decisione King ha scelto di rimanere anonimo. In varie arti ricorre spesso il cognome King, ma in questo caso è interessante accostarlo a quello di G.R. King, l’americano che nel 1930 ricevette, presumibilmente dal Conte di Saint-Germain, il famoso testo VITA IMPERSONALE, meglio conosciuto come IO SONO sul Monte Shasta in California. Infatti, la sua creazione è un testo dal titolo IO SONO DIO da cui risulta che siamo in presenza di un Essere di immense conoscenze su cosmogonia e padronanza della realtà; probabilmente abbiamo a che fare con un altro Maestro Asceso della Fratellanza Bianca. Rilevanti sono le parti a sua firma nel libro LIFE I SEGRETI DELLA GHIANDOLA PINEALE. Chi lo conosce uso per A.M. King quella parole che vennero incise sotto il quadro del Conte di Saint-Germain che dicono "Se non è Dio egli stesso, un dio possente lo ispira".

Arcangelo Miranda

Arcangelo Miranda è della classe 1964, nonostante non si conosca realmente la data e l'ora della sua nascita. Esperto in elettronica, robotica e in psicologia sociale, afferma di aver vissuto esperienze non comuni che lo hanno portato ad ottenere delle conoscenze particolari. Infatti egli dice che in qualche modo ha ripristinato il collegamento con la memoria akashica, quel grappolo di consapevolezza universle in cui tutte le conoscenze umane sono convogliate e raccolte. Proprio questo genere di abilità, unitamente ad una grande capacità intuitiva, i suoi scritti parlano per lui. Normalmente qualsiasi persona è convinta di ciò che dice, ma Arcangelo Miranda invita semplicemente alla lettura dei suo libri per rendersi conto che i suoi scritti non provengono da un normale sapere umano. Nei suoi libri spazia tra conoscenze endocrinologiche, neurologiche, di alimentazione, meccanica quantistica, fisiologia ed alchimia. Egli afferma che chiunque può collegarsi alla sua guida interiore per rendere la sua vita speciale e diversa. Attualmente è scrittore, editore, imprenditore e ricercatore "indipendente" su argomenti di frontiera.

Charles F. Haanel

Charles F. Haanel (1866-1949) fu uomo d'affari e filosofo americano e scrisse LA CHIAVE SUPREMA nel 1909 con il titolo The Master Key System che, tradotto rozzamente, dovrebbe suonare come "Il Sistema della Chiave Suprema", evidente riferimento a un metodo che avrebbe il potere di aprire tutte le porte e risolvere tutti i problemi. Nel 1909 questo Corso era venduto per la fantasmagorica cifra di 1.500 dollari; da molti attestati risulta che la sua applicazione ha portato salute e benessere a chi lo abbia usato. Voci di corridoio affermano che Bill Gates, il fondatore della Microsoft, avrebbe usato questo metodo per immaginare un computer a casa di ognuno. I risultati li conosciamo... Ma se queste voci di corridoio non possono essere confermate, quella che segue è invece una lettera che Napoleon Hill inviò ad Haanel dopo aver seguito il suo Corso in 24 lezioni LA CHIAVE SUPREMA.

Cleopatra Scoglio

Cleopatra Scoglio è nata a Reggio Calabria nel 1976 ove si è laureata presso l’Università Mediterranea al Corso di Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali. Amante di qualsiasi forma di arte e dei libri, si è sempre interessata alla lettura e sin da piccola si è dedicata alla scrittura di poesie e di romanzi. Nel 2000 ha partecipato al XVII Concorso Nazionale di Poesia “Giovani Sempre” per la sezione di poesia in lingua e ha vinto il 2° premio con la poesia “È cieco” ed il 3° premio con la poesia “A Dio”. Nel mese di marzo del 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo ”Inseguendo una premonizione” e in seguito una raccolta di poesie dal titolo “Come fil di ferro”. Scrivere per Cleopatra Scoglio significa esprimere al meglio se stessa e le sensazioni migliori.

Conte di Saint-Germain

Nonostante la mancanza dei mass media, a partire dal 1750 farà ben presto il giro d'Europa il nome Conte di Saint-Germain, a tutti gli effetti l’uomo del mistero. Chi era, veramente, il Conte di Saint-Germain? Che cosa fece nella sua vita? Quando nacque? Quando morì? Si chiamava davvero Conte di Saint-Germain? Qualsiasi tentativo di dare una collocazione anagrafica a Saint-Germain è impossibile e sbagliata: Saint-Germain è un Essere Asceso che non ha bisogno di nascere da ventre di donna poiché ha acquisito l’abilità di non essere più soggetto né alla ruota della nascita-morte né allo spazio-tempo. Quindi tutti i tentativi di collocarlo in qualche famiglia o in qualche luogo sono necessariamente errati. Se è vero che egli, nella vita in cui ebbe la realizzazione dell’Essere fu Francesco Bacone (foto a destra), allora già in quella vita egli divenne immortale ed inscenò la sua morte per ritornare qualche anno dopo, dal nulla, come Conte di Saint-Germain. Del suo aspetto fisico Charles Henri, barone di Gleichen, lo descrive così: "...un uomo di taglia media, assai robusto, vestito con semplicità magnifica e ricercata...". Le cronache del tempo lo ricordano che aveva fronte spaziosa, occhi penetranti, statura media e forme aggraziate. Voltaire parlò di lui, incontratolo per la seconda volta dopo trenta anni, come l’uomo che non è invecchiato di un giorno e che dimostra sempre 40 anni. Giacomo Casanova, famoso per le sue peripezie sentimentali, fu affascinato dal Conte di Saint-Germain e, massone egli stesso, si disse convinto che il Conte possedeva vaste conoscenze in campo occultistico. Giacomo Casanova ci descrive nelle Memoires, di un incontro con il Conte nel salotto della marchesa d'Urfè a Parigi, nel 1758. L'avventuriero veneziano, all'epoca già Massone e direttore delle Lotterie Reali francesi, si dichiara affascinato dai modi, dallo sfarzo e dalle conoscenze del Conte in campo occultistico. Il Conte viene descritto da Casanova come un uomo eccezionale, capace di tramutare in oro i metalli vili e maestro nell'arte alchemica di fabbricare i diamanti, tanto da usarli come bottoni. Si narra che ne abbia fabbricato uno preziosissimo per Luigi XIV. Scrisse di lui: "Quest'uomo straordinario, re degli impostori e dei ciarlatani, affermava con la massima serietà di avere trecento anni, di conoscere il segreto della medicina universale, di essere signore dei quattro elementi e di essere in grado di fondere i diamanti". La cortigiana Pompadour ne è magnetizzata al pari delle altre dame di corte e nemmeno re Luigi XV ed un numero imprecisabile di suoi cortigiani non è esente dall'esserne attratto. Horace Walpole che lo descrive nei suoi Commentari come uno strano individuo che canta e suona il violino meravigliosamente, ma che è sicuramente pazzo. Secondo Casanova e secondo altri storici più scrupolosi, tra cui proprio Sir Horace Walpole e lo scrittore francese Henri Chacornac, il Conte di Saint-Germain parlava francese, inglese, spagnolo, portoghese, italiano, tedesco, ebraico, arabo e latino. Qualche altra fonte meno seria aggiunge anche il sanscrito a queste lingue. La teosofa Annie Besant sosteneva che il conte era stato conosciuto in passato con molti altri nomi, nel XIV secolo si faceva chiamare Christian Rosenkreuz, aveva trascorso la sua lunga vita (106 anni) in oriente alla ricerca della saggezza occulta, ed aveva fondato una società segreta chiamata "La fratellanza della Rosa Croce". Ricomparve successivamente con il nome di Hunyadi, quindi di "Fratello Robert", nel XVI secolo era noto come Francis Bacon e quindi Saint Germain. Successivamente fu rivisto molte altre volte, ma sembre con lo stesso aspetto. Nel 1765 una vecchia contessa lo incontrò a Bruxelles dopo averlo conosciuto da bambina a Venezia all'inizio del secolo, ma il suo aspetto appariva immutato. Nel 1798 era conosciuto a Vienna come der Amerikaner, per il suo lungo soggiorno in America. Saint-Germain viaggerà in tutta Europa in quanto inviato della Fratellanza Bianca, una organizzazione di Maestri Ascesi che opera per il bene dell’universo; a seconda delle necessità si farà chiamare spesso con altri nomi, come "Conte di Bellamye", "Marchese del Monferrato", "Conte di Weldone", "Marchese di Aymar", "Cavaliere di Schoening", "Conte di Soltikof", "Conte di Surmont", solo per citarne alcuni. Aveva una cultura sbalorditiva, che spaziava in svariati campi del sapere: non esisteva, pare, lingua, antica o moderna, al di fuori della sua conoscenza; la storia sembrava non avesse segreti per lui e, in effetti, uno dei punti di forza del suo personaggio era l'affermazione di sapersi muovere a piacimento nel tempo essendo testimone "interattivo", diremmo oggi, degli eventi e degli uomini che vissero in secoli diversi. È storicamente provato che il Conte fosse compositore di musica ed eccellente violinista e le sue sonate, stampate dall'editore londinese Waish tra il 1748 e il 1760, furono apprezzate da Mozart e da Gluck; il successo che riscuoteva dai concerti era pari a quello di Paganini. Fu anche abile pittore, seppur privo di originalità artistica, ed ingegnoso chimico avendo elaborato centinaia di procedimenti industriali, per la tintura delle sete, per il cuoio, per la preparazione di oli ed essenze, oltre che per la cosmetica, arte in cui era considerato autore di ricette miracolose. Mentre alcuni lo considerano un grande uomo, "Il più grande sapiente che sia mai esistito", lo definì il landgravio di Hesse, altri lo odiarono profondamente come Casanova. Infatti quando era presente il Conte li ove era Casanova, le donne non erano più attratte dal fascino che quest’ultimo esercitava su di loro, bensì dalla conoscenza dell’immortalità che le donne speravano di poter conoscere dal Conte. Il Conte di Saint-Germain era anche alchimista: si pensò che egli fosse in grado di fabbricare l'oro e che avesse trovato la Pietra Filosofale e che fosse capace di purificare le perle; si dice che avesse sbalordito la corte di Francia per aver tolto una macchia ad una gemma di enorme valore rendendola "della più bell'acqua e aumentandone il valore da 6.000 a 10.000 franchi" del tempo, come leggiamo nei Commentari di Horace Walpole. Aveva conoscenze alchemiche, compresa la conoscenza della formula della pietra filosofale, della formula e dei riti per far resuscitare gli avvelenati dai funghi, della formula per far "aumentare di volume" le perle (si pensi che il procedimento per le perle artificiali è stato messo a punto nel 1913), per eliminare i difetti dei diamanti. Fu presentato a Luigi XV, il quale volle mettere alla prova le sue qualità paranormali, a lungo descrittegli da tutti i nobili della corte. Il re era rimasto impressionato da una storia ascoltata da bambino in cui un alchimista, un certo Dumas, era sparito dalla sua abitazione dopo aver ricevuto la visita di un omino nero su un vecchio ronzino ferito. Non solo il conte citò il nome dell'uomo, ma rivelò anche l'esatto indirizzo: rue de l'Hirondelle. Stimolato da Luigi XV, si concentrò ed aggiunse che il cadavere non si era mai trovato in quanto Dumas si era avvelenato nel laboratorio sotterraneo la cui unica entrata era una botola nascosta da alcune lastre mobili nei pressi dell'entrata. Poi si fermò, concludendo che potevano saperne di più solo i seguaci di Rosacroce, cosa che il re non era. Il giorno successivo fu riaperta un'inchiesta e tutto fu trovato come descritto. Nel 1760, il Conte di Saint-Germain concesse un'intervista ad un giornale londinese ma poi, poco a poco, perdiamo le sue tracce. Ma un aspetto, in particolare, dei presunti poteri del Conte di Saint-Germain colpì i suoi contemporanei: la capacità di non invecchiare. In quanto Essere Asceso aveva scoperto il segreto dell'eterna giovinezza per il semplice fatto che non era più un corpo soggetto al tempo. Fatto sta che Saint-Germain pareva non invecchiare mai: si presentava al pubblico a distanza di anni ed aveva sempre lo stesso aspetto di uomo sulla quarantina e fu così che si aggiunse al suo nome l'appellativo di "Immortale". Il Conte di Saint-Germain era affiliato all'ordine dei Rosacroce, un movimento iniziatico nato in Germania nel 1614 ed il nome da lui usato, Conte di Saint Germain, appunto, significa "Vomes Sanctae Fraternitatis", ovvero "Socio della Santa Fratellanza". Saint-Germain è ritenuto un Maestro Asceso, ossia è una di quelle persone che dopo una o più esperienze terrene, realizzano in sé la fusione tra materia e spirito ottenendo un "corpo di gloria" non più soggetto alle leggi di gravità e di morte. Sono di valore le sue vicende in Europa nel XVIII in pieno Illuminismo. Saint-Germain aveva tentato inutilmente di far uso della propria influenza sulle classi privilegiate e sui reali, al fine di ottenere delle concessioni e delle riforme che avrebbero impedito l’esplosione delle passioni popolari: qualora fosse stato accordato quanto richiesto e, di conseguenza, fossero migliorate le condizioni materiali del popolo, questa coazione, in qualche modo, avrebbe permesso ad alcune idee di essere propagate nella società e di aiutare parallelamente la sua riorganizzazione, dandole la base morale necessaria ad ogni collettività per ottenere una vita razionale ed armonica. Saint-Germain non riuscì, dunque, nel suo scopo e sparì senza che si sapesse dove andasse; ma non ha abbandonato il proposito di realizzare la sua opera anche nella nostra epoca che, nei suoi sconvolgimenti e nelle sue agitazioni, segna la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo nell’attività umana. Non è un fatto straordinario che degli spiriti molto sviluppati, con una conoscenza completa delle leggi di natura, possano, in un certo periodo storico, manifestarsi pienamente agli occhi degli altri uomini.

Cristina Cerioni

Cristina Cerioni è cresciuta in una famiglia razionale e pragmatica, dove i sentimenti e le emozioni venivano vissuti con eccessivo pudore e come forma di debolezza. Cristina Cerioni ha sempre creduto nella realtà dei sensi come unica, visibile, tangibile ed imprescindibile. Fino al giorno in cui, ormai adulta, sotto l'effetto di un anestetico, si è ritrovata ad osservare il suo corpo fisico disteso sotto di sé, e si è chiesta: "Chi è quella? Perché io sono quassù? Ma allora siamo in due o esisto solo io?" Solo molti anni dopo l'Autrice ha trovato risposta a quelle domande, quando l' uscita dal corpo fisico è diventata una pratica comune grazie a cui ha maturato insegnamenti preziosi riguardo la realtà dell'esperienza terrena e gran parte della conoscenza che oggi possiede. Come ogni essere umano, Cristina percorre la lunga e stretta via di realizzazione del Sé e lo fa in maniera consapevole, con la certezza che la meta è vicina. L'esperienza vissuta e descritta in questo libro è stata intensa ed istruttiva principalmente per se stessa, ma è soprattutto un messaggio d'incoraggiamento e speranza per chi crede nell'essere umano in quanto creatore della propria realtà. L'unica vita che vale la pena di essere vissuta è sempre una festa. Se senti che non è così, adoperati affinché lo diventi!

Daniele F. Cavallo

Daniele F. Cavallo, nato a Foggia nel 1975, è laureato in Giurisprudenza ma, abbandonata la strada di avvocato, ha risposto alla chiamata interiore di divenire un ricercatore della vera natura della realtà e dell’essenza più profonda dell’uomo: la conoscenza acquisita nel corso degli anni gli ha fatto intuire che esiste un filo rosso che collega ogni ambito della vita umana, sconosciuto a chi naviga sulla superficie, ma ben noto a chi si tuffa nelle profondità dell’esistenza. Da allora ha deciso di cambiare vita e di sperimentare la veridicità di quanto appreso, cercando di esprimere quotidianamente il motto IO SONO IL MAESTRO DI ME STESSO. Daniele F. Cavallo è conferenziere di successo e ha ideato un Percorso di realizzazione del Sé con cui accompagna chiunque abbia veramente deciso di scoprire la propria essenza: non vuole assolutamente essere considerato un maestro, un guru, una figura di riferimento o altro, quanto un essere umano che vive realizzando con amore i propri talenti.

Francesca Salvador

Sono Francesca Salvador, sono nata a Codogné (TV) e da 27 anni abito in Calabria, sulla costa Tirrenica. A questo punto della mia vita posso dire di essere, innanzitutto, una persona che scrive, che racconta e intende comunicare al mondo quanto ha vissuto, compreso. Soprattutto intendo condividere la spinta, lo slancio che da sempre mi abita a cercare di stare bene nel mondo, ad andare oltre l'ovvio, oltre il consueto, la doxa, lo status quo, il peso della storia, ecc. Sono un’insegnante. La mia vita è stata soprattutto una continua ricerca. In questo percorso ho incontrato delle chiavi che si sono rivelate, usandole, delle autentiche modalità strategiche per andare dentro se stessi, per osservare il proprio esistere: il fare, il pensare. La spinta è stata la curiosità a sperimentare e decodificare il concetto ma soprattutto la percezione dello spazio e del tempo nel nostro “qui e ora”. La spinta a immettermi con forza e intento nel progetto, nel pensiero, nel desiderio che da dentro premeva per diventare il quotidiano, la situazione. La necessità di lasciare schemi, palinsesti interiori e convinzioni pregresse, costruiti al momento di affrontare un evento ma poi inconsapevolmente assunti e confermati. Niente è così come sembra di essere. Tutto è molto più libero e felice. Espanso gioioso e abbondante. Certo, bisogna cominciare da ciò che si è e da ciò che si ha davanti. La chiave, il Portale per inoltrarci nell'Oltre, nell'Altrove di noi stessi e del mondo, là dove sta la nostra pace e la nostra gioia, è il quotidiano, è la realtà in cui siamo immersi, vista e sperimentata da altre parti di noi, non più dalla mente, ma dal cuore. Altre Opere dell’Autrice: Matrimonio e sacerdozio, Marco Valerio Edizioni, Torino 2011 Archetipi, la danza della vita (e book o libro), Youcanprint, Lecce, 2012 I Cavaliér, Youcanprint, Lecce 2013 Nel paese dei balocchi, Youcanprint, Lecce 2013 Eméraude, L'Autore Libri, Firenze 2013

Gerardina Cesarano in Monti

Laureata nel 1994 in Storia della Filosofia con indirizzo epistemologico, presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”. Master nel 1995 presso il II° Policlinico dell’ Università di Napoli “Federico II”. Negli stessi anni e fino al 1996 segue come borsista corsi di Formazione e Aggiornamento in Filosofia della Scienza , presso l’Istituto Italiano per gli studi Filosofici di Napoli. Dal 1996 inizia la collaborazione come assistente di ricerca del Dr. Monti presso la Monti America Corporation di Vancouver, Canada. Dal 2004-2008 membro del ISCMNS (International Society for Condensed Matter Nuclear Science). Nello stesso periodo lavora come correttrice di bozze e curatrice di molti articoli e recensioni pubblicati su varie riviste nazionali ed internazionali come Informazione Filosofica,Episteme, Andromeda,Journal of New Energy. Le sue ricerche sono rivolte soprattutto all’Alchimia sperimentale e alla Storia e Filosofia della Scienza. A partire dal 2011 tiene corsi di Storia dell’Alchimia, e Storia e Filosofia della Scienza, presso l’Università Bosi Maramotti di Ravenna. Tra le pubblicazioni più recenti vi sono Il grande bluff di Albert Einstein, Storia dell’Alchimia.Ai confini della scienza.

LEONARDO ROMANELLI - Liò

Leonardo Romanelli, in arte Liò, è nato a Cerignola in provincia di Foggia nel 1973. Per anni ha fatto l'agricoltore, poi ha cominciato a scrivere e nel 2014 si è trasferito in Inghilterra. Alla stesura del suo primo libro, Leonardo Romanelli ha assunto lo psudonimo di Liò, in "onore" al modo in cui il suo nome veniva pronunciato dai bimbi giapponesi; ecco allora Leonardo Romanelli Liò. Liò è una persona curiosa, con una di quelle curiosità che lo ha spinto a viaggiare molto unitamente ad una grossa passione per la lettura. Nel 2004 viene a conoscoscenza di una associazione, il WOOF, che forniva la possibilità di lavorare in aziende agricole biologiche in tuttoil mondo in cambio di vitto e alloggio; da allora, dice Leonardo, non mi sono più fermato. Ha frequentato centri di meditazione e comunità di ogni genere grazie alle quali ha compreso che conoscere il mondo estteriore non è nulla a confronto al mondo interiore... ma conoscerli entrambi, dice, "è una figata!".

Nicolas Almand

Mi presento come un "istruttore energetico": ho scritto sei libri nel campo della spiritualità. Da sempre mi ha interessato il regno spirituale, la ricerca di sé attraverso gli strumenti che guidano il nostro essere realizzato. Ho lavorato con diverse  differenti modalità operative fornite da un maestro che mi ha iniziato ai misteri del mondo e mi ha incaricato di sviluppare le mie doti addormentato e ho finalmente avuto risultati positivi che mi portarono a conclusioni sul campo spirituale. Ho anche studiato il mondo dei cristalli, l'arte della divinazione con diverse esperienze e addirittura mi ha aperto ad esperienze che sempre mi portano ulteriormente sulla via della comprensione del mondo. Potrei lanciare me professionalmente in vari tipi di "cure" e utilizzare strumenti specifici sia per il corpo che per la mente, adattando il tutto alle esigenze della singola applicazione. Ho anche esperienza pratica di chiaroveggenza e interpretazione dei sogni. I vivo ed esercito a Carcassonne, arigi. La vita mi ha portato a condividere le mie conoscenze e ho scritto il mio primo libro: LA SALITA VERSO LA LUCE, una guida pratica per risvegliare i canali e i sensi spirituali. Poi seguirono altri: COSCIENZA DIVINA, e poi un altro libro è stato un best seller nel campo dei minerali Shungite protezione estrema. "Alchimia del cristallo" è un testo relativo al metodo di meditazione e di iniziazione con i cristalli. IL RICHIAMO DELL'ANIMA è un altro dei miei libri. Ho eseguito per diversi anni un vero lavoro di ricerca, che può sembrare strano in un primo momento che ho chiamato "Nathor" (che è il mio pseudonimo), che è quello di codificare le informazioni in un cristallo di roccia molto specifico. Si scopre che questo cristallo fa un lavoro di rettifica su di noi e in più moltiplica (a contatto), la forza di altri cristalli.

Paolo Lissoni

PAOLO LISSONI nasce a Milano, ove risiede, nel 1954. Conseguita la Maturità Classica nel 1973 presso il Liceo Beccaria di Milano, intraprende con successo gli studi di Medicina e Chirurgia all’Università di Milano laureandosi con lode nel 1979. Ottiene quindi specializzazioni mediche in Endocrinologia presso l’Università di Pavia, in Oncologia Medica e Medicina Interna all’Università di Milano. Attualmente ricopre il ruolo di Dirigente Responsabile di Attività Specialistica per l’Oncologia presso l’Ospedale S. Gerardo di Monza, ove, in qualità di Assistente Medico, ha operato nella Divisione di Radioterapia Oncologica. Una nota di merito, nella sua decennale esperienza in campo ospedaliero, è dovuta all’attività di Assistente Medico presso il Nucleo Operativo Tossicodipendenze USSL di Monza. La sua attività didattica è articolata in lezioni presso la Scuola di Specializzazione in Chemioterapia dell’Università di Milano; è docente al 66° Congresso Nazionale di Urologia (1993) e alla Scuola Internazionale di Oncologia (1994). Dal 1995 ad oggi opera con gli studenti del Polo Universitario Medicina-Chirurgia di Monza per il corso di Oncologia. Si impegna nell’attività scientifica con numerose ricerche, sia sperimentali che cliniche, nel campo della Psiconeuroendocrinoimmunologia e della Bioterapia dei Tumori (con particolare riferimento alla immunoterapia con IL-2), registrando 492 Pubblicazioni Scientifiche su rinomate Riviste del settore Nazionali ed Internazionali, oltre a 600 abstracts per presentazione a Congressi. Nel 2010 si laurea anche in Teologia. Col suo lavoro ha cercato di integrare fra loro la Scienza medica e la Tradizione iniziatico-profetica degli Esseni e le sue ricerche hanno contribuito a porre le basi teoriche per la futura genesi di una Clinica della Spiritualità.

Riccardo Magnani

Riccardo Magnani è un dottore in Economia e Commercio ed è nato a Lecco nel 1963. A seguito di innumerevoli studi, è certamente uno dei dei più affermati e preparati studiosi di Leonardo da Vinci e del Rinascimento. Ciò che ha sempre accompagnato Magnani è la sconfinata passione che da sempre lo ha accompagnato verso la storia, l’archeologia e la ricerca delle opere di Leonardo Da Vinci. Seppur per professione abituato a lavorare con la logica e i numeri, in un certo momento della sua vita la sua attenzione é stata rapita dallo studio dei dipinti di Leonardo da Vinci al punto da condividere una serie di aspetti finora ritenuti misteriosi e che indubbiamente illuminano il percorso della storia verso nuovi bagliori della conoscenza. Grazie ai suoi studi e alle intuizioni tanto originali quanto veritiere Riccardo Magnani è da considerarsi un esperto nella valutazione di quegli aspetti misteriosi e nascosti del grande genio del rinascimento riuscendo a tradurre in termini di scrittura l’enorme bagaglio culturale nascosto nelle sue opere, estrapolandone i concetti più salienti al fine di garantire un’autentica divulgazione della verità. Grazie alla sua intuizione ed ad un metodo di fatto inveestigativo, Riccardo Magnani è ora in grado di esporre al grande pubblico elementi storici di incredibile importanza che rivelano altri tratti del grande virtuoso Leonardo ed il compito per il quale venne chiamato a partecipare per rivelare le veree origini dell’uomo.

Roberto Romiti

Roberto Romiti è un toscano piemontese di adozione; laureato in fisica, ha lavorato molti anni nella comunicazione (suoi sono alcuni dei marchi pubblicitari più conosciuti degli anni '70-'80 che hanno accompagnato i nostri caroselli ed ancora oggi esistenti :-) ed è stato anche editore con la BIS Blu International Studio. Durante la sua attività di editore ha intrapreso anche quella di autore scrivendo una trentina di libri, ancora rintracciabili su Amazon, Macrolibrarsi e simili. Ironia della sorte, per non dare la colpa al Karma, è stato il primo ad intuire le insolite doti letterarie di Arcangelo Miranda, fondatore della casa editrice IO SONO Edizioni a cui oggo lui partecipa come autore. Abituato a sperimentare e verificare prima di scrivere, Romiti spesso riserva sorprese, trattando argomenti che spaziano nei più diversi ambiti con la rara capacità di semplificare le questioni più complesse. Con Roberto Romiti è bene visitare spesso le sue pagine per vedere le novità.